Tutto in ordine o quasi

Ho un casino nella testa fatto di tutte quelle cose che non riesco ancora a fare, per paura o per opportunità mancate o anche, mai arrivate.

Mi ricordo quando le persone mi dicevano “non si dice casino ma disordine, suona brutta quella parola”. Purtroppo, o per fortuna, sono il risultato di tutte le contraddizioni degli altri, di tutti i “no” di tutti i “non puoi farcela” oppure “non si fa, non si dice”.

Testarda, anche forse troppo incattivita dalla vita. A volte non riesco nemmeno a gestire i miei sentimenti perché sono come fuoco nella mia anima e come tale o si riesce a gestire o si rischia di spengerlo per sempre.

Ultimamente mi sono resa conto che mi abbandono alla scrittura con argomenti o frasi apparentemente senza senso che però a me piace coccolare nella mia mente così come li penso e nemmeno li elaboro per dargli una parvenza di significato, sono belli perché sono spontanei e a me piace rileggerli così.

Era un anno o poco più che non scrivevo perché non ho voluto mai cadere nel banale, ma a volte ci sta, si può fare e si possono dire e scrivere cose senza senso.

Vorrei avere il coraggio di vivere senza dare peso alle cose che invece mi fanno stare male, vorrei avere tutto quel coraggio mancato, vorrei vedermi per una volta perdere il controllo di tutto ed essere felice.

Mi rendo conto che ho un’armatura costruita da ansia e rabbia, rabbia e ansia. Rabbia per tutto quello che secondo me di ingiusto mi è successo e non riesco a cambiare , ansia per tutto quello che secondo me non riesco ad affrontare. Sono molto difficile da gestire, a volte nemmeno io so come prendermi, cosa fare… Se è meglio piangere, ridere o lasciar perdere.

Ho sempre pensato e detto che sono “la persona di cui sono fiera di essere” (è scritto tremendamente male, ma sta sera non ha importanza). Eppure ci sono sfaccettature del mio carattere che davvero in alcuni giorni disprezzo e mi ripeto “Cazzo Marta ma lascia perdere” e invece no, mi incaponisco, mi arrabbio, ci sto male e poi forse mi passa. Ma allora non è meglio lasciar perdere fin dal principio ?! Eppure non ce la faccio.

Quando mi chiedono come sto, riesco a distanza di tempo a fingere, molto bene anche, e a rispondere con un bel sorriso con “bene!”. Invece non è bene, manco per nulla. E qui arriva la parte del carattere che odio, quello che tra ansia rabbia e paura crea una sorta di “blocco”. Mi guardo indietro e sono contenta del mio percorso ma avrei potuto dare di più, avrei potuto fare scelte diverse, avere più coraggio, essere più libera e meno apprensiva. Ma niente, ad oggi ancora così …

Non mi piace quello che sto vivendo perché non è la vita che vorrei, semplicemente perché sono successe cose che me l’hanno in qualche modo “rovinata” e ripiego su ciò che di bello ancora tra le mani ho, ma a volte è come avere tra le mani la medaglia del secondo posto ed essere consapevoli che anche se si è raggiunto un buon risultato, c’è sempre chi ha fatto meglio di te e si sta godendo la vittoria.

Fino ad adesso non mi sento ne’ vincitrice, ne’ perdente e nemmeno si può immaginare quanto io odi stare nel mezzo, tutto quello che posso dire è che però ho ancora tempo per guadagnarmi il mio primo posto !

A volte mi sento come quando alle elementari mi dimenticavo la gomma da cancellare a casa e rimanevo solo con la matita e puntualmente uscivano fuori una serie di errori che su quel foglio erano brutti da vedere e mi costringevano a girarmi e a chiederne una a qualche compagno. Quando invece avevo la mia bella matita e la mia bella gomma, poco importava degli errori, sapevo che potevo cancellarli come e quando volevo senza chiedere nulla a nessuno. Ecco, ci sono delle volte in cui mi sento come quelli che si dimenticavano l’astuccio a casa ed erano costretti a chiedere qualcosa a qualcuno e molto spesso alla fine dovevano arrangiarsi con quello che rimediavano.

Non lo so, non mi sono mai accontentata, non ho detto mai “va beh non fa nulla”, anzi ! Mi è sempre roduto il culo per le cose più assurde e invece che chiedere appunto la matita a qualcuno, me ne stavo incazzata con me stessa perché mi ero dimenticata qualcosa. Può succedere, a volte si vince, a volte si perde, a volte nemmeno si ha la medaglia del secondo posto. Ma a me non è mai andato giù nulla. Sempre incazzata con il mondo che non va come dico io, sempre incazzata con qualcosa che a volte ripensandoci nemmeno aveva poi tutta questa importanza, sempre incazzata per ingiustizie che agli occhi altrui sono solo prese di posizione o immense perdite di tempo … Eppure non riesco mai a farmene una ragione.

Era tanto che non scrivevo ed oggi ho scritto per tutto l’anno di silenzio che ho avuto. Sono nel letto e penso a queste giornate interminabili e allo stesso tempo così brevi, penso al mio futuro, a cosa farò nei prossimi mesi, se è questo quello che voglio fare, alle possibili opzioni. Penso alle cose più assurde ed ho tanta paura di deludere me stessa.

Vorrei avere per una volta la certezza tra le mani, un pensiero fisso, un buon obbiettivo e soprattutto il coraggio di cambiare le cose.

Buonanotte, grazie per aver letto fino a qui. ❣️

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Val ha detto:

    Anche quando tutto sembra non avere un senso, anche quando nella tua testa ci sono solo pensieri confusi e, come dici tu stessa, apparentemente senza senso, non mollare mai.
    E’ una frase qualsiasi, trita e ritrita, sentita e risentita da chiunque e sicuramente lo è, ma permettimi di entrare in punta di piedi per dire che sì, non devi mollare mai.
    Ogni volta che ti poni una domanda, ogni volta che ti metti in discussione e che ti struggi pensando di non saper gestire te stessa e le tue emozioni…scoprirai che in realtà lo stai già facendo e soprattutto che lo stai facendo puntando l’obiettivo più importante di tutti: vivere la tua vita prendendoti il diritto di scegliere, puntando a quel primo posto che per te vale (per te e per il tuo cuore!) senza accontentarti e senza che qualcuno ti dica quello che puoi o non puoi fare.
    Ogni volta che ci si mette in discussione, proprio come fai tu, si guadagna un pezzettino in più della consapevolezza di se stessi, della propria consapevolezza, quella la più intima e radicata dentro di noi.
    Capire (e poi sapere) chi si è realmente e chi si vuole diventare è il grande punto di partenza, fidati di te, avrai il coraggio di cambiare quello che desideri cambiare….

    “Vorrei avere per una volta la certezza tra le mani, un pensiero fisso, un buon obbiettivo e soprattutto il coraggio di cambiare le cose”
    Un saluto..

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    1. lucedistella93 ha detto:

      Grazie per le bellissime parole 💕

      Piace a 1 persona

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