Lui

Questo lo dedico a Lui.

Lo dedico a quella parte di lui che forse nemmeno ricorda, quella parte che mi ha fatto completamente innamorare. Scrivo questo per dimostrare che lui è stato tante cose e che c’era davvero qualcosa che non aveva nessun altro. Lo scrivo perchè serva a me per non pentirmi mai nemmeno un momento di averlo amato così tanto, ed a lui, ovunque sia, ma non adesso fisicamente, ovunque sia quella parte di lui che io amo e amerò per sempre. Quello che è adesso non so nemmeno come chiamarlo o meglio ancora, come si chiama. Non si possono vivere due vite e poi non decidersi mai quale delle due continuare; le cose non possono essere grige, o sono bianche o sono nere e non si possono mischiare o per lo meno con una come me non puoi prenderti certe libertà perchè io seguo regole ben precise, l’unica sola eccezione sei stato sempre tu per me.

Eri così semplice ed io ero così felice di vederti ogni giorno. Basterebbe questa frase per riassumere tutto. Eravamo indivisibili, vivevamo l’uno per l’altra. Era un amore vero, di quello che la gente si fermava a guardare e a chiedere, un amore invidiato, un amore della quale tutti parlavano e che tutti volevano. Un amore che comprendeva solo e unicamente noi due perchè le altre cose erano fuori. Non c’erano problemi, non c’erano bugie grandi, non c’erano litigate, non c’erano le altre persone e sai perchè? Perchè eravamo UNITI. Uniti per sempre contro tutto e tutti, ma evidentemente non così uniti contro noi.

Probabilmente ti eri stancato di essere amato sopra ogni limite ma per me significava tutto la nostra storia. Ho tatuato quella data per dire che quello è il giorno in cui tutto ha avuto inizio, per ricordarmi che l’amore, quello vero, và oltre tutto. Che servono sacrifici, che ci vuole fiducia, che si cresce dai propri errori, che vieni spinta a fare ed a credere a delle cose che senza questo sentimento avrei pensato impossibili, che un amore così grande può però portare un dolore immenso e talvolta ingestibile. Perchè si, parliamo di amore, quello con la A grande. Non di “affetto”, non di “fissazione”. No, il sentimento che io provo per quella parte di lui che mi ha fatto innamorare è AMORE.

Certe cose, certe emozioni, certe promesse non si possono dimenticare, o meglio io non le ho dimenticate perchè le ho sempre ritenute vere. Tutte quelle volte che mi hai detto “Ti amo” poi si sono trasformate in tutte quelle volte che mi hai guardato fissa negli occhi e mi hai giurato cose che invece sapevi benissimo che non avresti mai mantenuto, e li mi hai delusa profondamente perchè io non ti ho mai fatto una cosa del genere, non ho mai giurato il falso.

E allora di cosa o meglio di chi ero innamorata? E’ davvero difficile separare il ricordo dal dolore, le parole dai fatti reali e soprattutto il sentimento dalla realtà.

Ero innamorata di una persona che non tutti hanno saputo conoscere fino in fondo, e giuro che non ero io a vederlo così, Lui è stato veramente così con me, perchè se fosse stato sempre così come è diventato adesso, è logico che non mi sarebbe mai passato per la testa di stare con uno del genere. Per quanto io mi sforzi di odiarlo, mi ricordo questo di lui e nemmeno tutto il peggio che mi ha fatto passare può cancellare il bene che insieme noi abbiamo condiviso. Visto con gli occhi miei, lui era un ragazzo molto timido che nascondeva la sua timidezza dietro a giri di parole insensate, sicuramente è sempre stato bugiardo e poi con gli anni si è migliorato ancora di più fino a diventare una persona che nemmeno riesce a distinguere ciò che realmente ha detto da quello che poi realmente ha fatto, ma questo è un discorso a parte.

Eravamo molto uniti perchè oltre ad un grande amore, eravamo accompagnati dal dolore dell’abbandono volontario di persone che a noi dovevano essere davvero care e vicine e io avevo trovato in lui una figura che nella mia vita è sempre mancata, e mi fidavo perchè lui mi dava sicurezza. Mi difendeva, conosceva i miei pensieri a memoria, conosceva tutto di me ed è stato l’unico alla quale ho permesso di amarmi senza avere paura di essere di nuovo… Abbandonata. Eravamo così, così… Non ci sono parole adatte per descrivere quegli anni in cui bastava uno sguardo per intenderci, una smorfia per capirci e ridere davanti ad una persona che invece era ignara di tutto, una frase o un suono per diventare automaticamente dolci e capire che non ci saremmo mai lasciati. Ma non è stato così. Però che ne sanno gli altri di quando tu per farmi spazio sull’autobus stavi in pose scomodissime, che ne sanno di quando mi venivi a prendere con un ombrello improvvisato, che ne sanno quando davanti al muro di scuola mi hai fatto una scritta e mi hai detto “Così ogni volta che la leggi pensi a noi”, che ne sanno di quando ci nascondevamo dietro gli angoli della strada per spiarci a vicenda quando invece avevamo detto “Io vado eh”, che ne sanno di quando per la prima volta mi hai dedicato quella canzone e stavamo abbracciati in mezzo alla gente che urlava e noi eravamo felici e piangevamo di gioia in silenzio, che ne sanno di tutte quelle volte che sei venuto da me perchè ti ho detto “mi sento poco bene”, che ne sanno di quando hai diviso il tuo anello preferito, che ne sanno di quando hai inciso la mia iniziale su di te, che ne sanno di quando per farmi le sorprese ti facevi km di distanza anche a piedi? che ne sanno di queste cose e di tutte le altre belle che abbiamo condiviso insieme? E’ quasi impossibile scrivere tutte le piccole gioie che insieme abbiamo condiviso e forse a parole nemmeno rendono eppure per me sono state enormi e importanti.

Mi chiedo dove siamo finiti, dove è finito quel ragazzo che io tanto stimavo, quel ragazzo intelligente, quel ragazzo che non si arrendeva mai davanti un ostacolo. Avrei tante cose da dire, da scrivere, ma adesso è come se non ci conoscessimo. Sei stato tanto, per me tutto. Forse ti ho dato troppo amore, forse io non sono quella che cercavi, forse non c’era più fiducia. I dubbi sono davvero tanti, e sono sicura solo ed unicamente di quello che invece siamo stati, in quegli anni che non cambierei per nulla al mondo. Mi dispiace di aver scritto così poco su quello che sei veramente stato con me, ma fa male ricordarti in un modo e poi vedere come sei diventato adesso.

Avevi tanti bei propositi, progetti, avevi idee e forza di volontà e poi hai distrutto noi, hai distrutto te. In tutta franchezza la vita che stai vivendo per me non è quella che si merita una persona come te, ma è evidente che sei cambiato e forse la vita che stai conducendo è giusta per ciò che sei adesso e come ho già detto io questa parte di te non la conosco. Ma ora basta, non si può per sempre rimanere ancorati ad un passato che non ha futuro, un futuro che è stato rovinato da un presente pieno di parole e da fatti che non coincidevano ad esse.

Non dovrei darti importanza, non dovrei scrivere niente su di te perchè davvero non ti meriti nulla, dovrei imparare ad essere menefreghista come te, dovrei imparare a contenere i pensieri e come mi dicevi tu “Impara a farti scivolare tutto addosso”. Un giorno riuscirò a guardarti negli occhi ed a razionalizzare tutto l’ingiusto dolore che mi hai fatto gratuitamente provare. Un giorno sarò indifferente e potrò parlare di te senza rancore, a vederti con un’altra e pensare: “Sono contenta per lui”, un giorno mi abituerò all’idea che forse quel ragazzo che eri una volta l’ho solo immaginato nella mia testa… Un giorno mi arrenderò semplicemente all’evidenza dei fatti che tu hai promesso tanto e mantenuto zero, un giorno capirò perchè continui a chiedere di me ma non hai il coraggio di venirmelo a dire di persona visto che mi dicevi sempre “Io non so’ stare senza te”, si ma nemmeno con me…

Forse un giorno capirò tutte queste cose ed altre, ma penso che non capirò mai perchè se dici di “amarmi”, hai distrutto tutto quello che c’era tra noi e non hai fatto nulla per rimediare o per migliorare. O forse, anzi quasi sicuramente, anche il tuo “Ti amo” è stata una bugia come tutte le altre.

Buona giornata, Marta Gaia.

 

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